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EDILSCUOLA DI PUGLIA

SEDE

Via Napoli, 329/L

70123 - BARI

STATUTO

Tra le Associazioni Regionali Pugliesi ANSE-ASSOEDILI-CNA, ANIEM-CONFAPI, CLAAI, LEGA DELLE COOPERATIVE, e Le Organizzazioni Regionali Pugliesi FENEAL - UIL, la FILCA -CISL, la FILLEA –CGIL; in attuazione di quanto previsto dai CCNL Edili della Piccola e media Impresa, dell'Artigianato e della Cooperazione si conviene quanto segue:

Art. 1 - Costituzione

Ai sensi dell'art. 36 e seguenti del codice civile e costituito l'Ente di Formazione Edile per la Piccola Industria, l'Artigianato e la Cooperazione di Puglia di seguito denominato EDILSCUOLA DI PUGLIA.

L'Ente non ha scopo di lucro.

Art. 2 - Scopi Statutari

L'Ente ha per fini istituzionali la promozione, l'organizzazione, l'attuazione, nel proprio ambito territoriale di: iniziative di prima formazione per i giovani che entrano nel settore, iniziative di formazione continua; qualificazione, riqualificazione, specializzazione ed aggiornamento per operai, impiegati amministrativi, tecnici e quadri secondo le esigenze del mercato del lavoro con particolare attenzione a tutti gli aspetti relativi all'infortunistica e all'igiene del lavoro secondo quanto previsto dal decreto legislativo 19 settembre 1994 n. 626.

In particolare le attivita di formazione saranno rivolte a :

•  giovani inoccupati o disoccupati da avviare al lavoro nel settore, ivi compresi i lavoratori extracomunitari;

•  giovani neo diplomati e neo laureati;

•  giovani titolari di contratti di apprendistato (istruzione complementare) o formazione lavoro (formazione teorica);

•  imprenditori;

•  personale (operai, impiegati tecnici e quadri) dipendente da imprese;

•  personale femminile per facilitarne l'inserimento nel settore;

•  lavoratori in mobilita;

•  operatori nel settore delle costruzioni;

•  l'Ente in collaborazione e coordinamento con i Comitati territoriali per la prevenzione infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro organizza e attua attivita di formazione specifica ed integrata per la sicurezza.

In particolare, in conformita a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle Associazioni Nazionali cui aderiscono quelle territoriali di cui all'art. 1 nonche dalla contrattazione integrativa stipulata dalle Associazioni Regionali e Territoriali medesime, tale formazione si rivolge a:

•  lavoratori che si inseriscono per la prima volta nel settore;

•  lavoratori assunti con contratto di apprendistato o di formazione lavoro;

•  tecnici, capisquadra, capicantiere e preposti;

•  lavoratori occupati;

•  tecnici dei Comitati Paritetici Territoriali per la prevenzione infortuni, l'igiene e l'ambiente di lavoro;

•  coordinatori in materia di sicurezza e salute e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Laddove l'Ente, per accertate obiettive difficolta, non possa organizzare corsi in proprio, questi potranno essere affidati - sotto il controllo dell'Ente medesimo - ad altro Ente Scuola di cui al contratto collettivo nazionale di settore o ad altri organismi appropriati.

L'Ente puo sviluppare ogni attivita di ricerca e formazione utile al raggiungimento dei suoi scopi, nonche prove e sperimentazioni in materia di sicurezza e qualita; inoltre fornisce consulenze alle imprese organizzando anche attivita formative specifiche su richiesta delle stesse.

Art. 3 - Sede e durata

L'Ente ha sede in BARI alla Via Napoli 329/ D la durate dell'Ente e indeterminata nel tempo.

Art. 4 - Rappresentanza legale

La rappresentanza legale spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Art. 5 - Entrate

Le entrate dell'Ente sono costituite da:

•  contributi stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui all'art. 1 e nell'ambito di questi dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della regione Puglia ad esse aderenti;

•  interessi attivi sui predetti contributi;

•  sanzioni per ritardato versamento dei contributi di cui alla lettera a);

•  somme riscosse per lasciti, donazioni, elargizioni e in genere per atti di liberalita o per qualsiasi altro titolo ordinario o straordinario riguardante la gestione dell'Ente;

•  finanziamenti e sovvenzioni di Ministeri, Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici e Privati nazionali e internazionali.

Art. 6 - Patrimonio Sociale

Il Patrimonio dell'Ente e costituito:

•  dai beni mobili ed immobili che per acquisti, lasciti, donazioni, e per qualsiasi altri titoli vengono in proprieta dell'Ente;

•  dagli avanzi di gestione e dalle somme destinate a formare speciali riserve di accantonamenti;

•  dalle somme che per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinati ad entrare nel patrimonio dell'Ente.

Art. 7 - Consiglio di Amministrazione

•  Composizione

L'Ente e retto da un Consiglio di Amministrazione paritetico composto di n. 12 membri nominati rispettivamente:

•  n. 6 dalle Associazioni Imprenditoriali edili ed affini costituenti;

•  n. 6 dalle Organizzazioni dei Lavoratori edili costituenti;

In ogni caso di necessita i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dalle Associazioni Nazionali rispettive.

Uno fra i membri nominati dalle Associazioni Datoriali Regionali assumera la funzione di Presidente, su designazione delle Associazioni Datoriali medesime.

Uno fra i membri nominati dalle Organizzazioni Sindacali Regionali dei lavoratori assumera su designazione di queste, la funzione di Vice Presidente.

•  durata dell'incarico

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica due anni.

I membri del Consiglio di Amministrazione possono essere riconfermati.

E' pero data facolta alle Associazioni Sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del biennio.

I membri del Consiglio nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessanti, per qualunque causa, prima della scadenza del Consiglio restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.

•  Attribuzioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio provvede all'Amministrazione ed alla gestione dell'Ente compiendo tutti gli atti necessari allo scopo.

Spetta in particolare al Consiglio di Amministrazione di:

•  amministrare il contributo per la formazione professionale regionale ed il patrimonio dell'Ente;

•  provvedere alla approvazione dei Bilanci Consuntivi e dei Piani Previsionali delle Entrate e delle Uscite dell'Ente;

•  curare e promuovere l'impiego dei mezzi finanziari e delle entrate dell'Ente per il raggiungimento degli scopi di cui agli articoli del presente statuto;

•  curare ogni altro adempimento posto a carico dell'Ente dai contratti ed accordi collettivi nazionali, regionali e territoriali di cui all'art. 1;

•  accordare pegni, comodati od ipoteche, mutuare titoli e consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni d'ogni sorta nei pubblici registri ipotecari censuari e nel G.L. del debito pubblico, con facolta di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilita anche per la rinuncia di ipoteche legali, transigere o compromettere in arbitri o amichevoli composizioni, muovere o sostenere liti, recederne; appellare ed accettare i giuramenti, nominare procuratori speciali ed eleggere domicili. Acquistare, vendere e costruire immobili;

•  promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari ritenuti convenienti per il buon funzionamento dell'Ente;

•  stabilire su proposta del Comitato di Presidenza l'organigramma e l'organico del personale; assumere e licenziare il personale dell'Ente;

•  approvare, su proposta del Comitato di Presidenza il Piano generale dell'attivita dell'Ente, nel quale sono inseriti i programmi delle attivita formative da svolgere con i relativi costi; tale piano sara predisposto, tenendo conto degli orientamenti del mercato del lavoro e dei bisogni di formazione rilevati, sulla base della disponibilita finanziaria dell'esercizio;

•  compiere, infine, tutti gli altri atti e assumere le iniziative che valgano a raggiungere i fini istituzionali.

•  Convocazione

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ordinariamente una volta all'anno e straordinariamente ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente o da almeno tre membri del Consiglio di Amministrazione o dal Collegio dei Revisori Contabili.

La convocazione del Consiglio di Amministrazione e fatta mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, specificando luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti all'ordine del giorno.

In caso di particolare urgenza, il termine per la convocazione potra essere ridotto a due giorni.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa di norma il Direttore.

•  Deliberazioni

Per la validita delle adunanze del Consiglio di Amministrazione e delle deliberazioni relative e necessaria la presenza di almeno la meta piu uno dei suoi componenti.

Ciascun membro ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.

Delle adunanze viene redatto verbale da un incaricato del Presidente.

Il verbale e approvato dal Consiglio di Amministrazione e sottoscritto dal Presidente e dal Vice Presidente.

Art. 8 – Presidente

Il Presidente dura in carica un biennio, salvo quanto disposto dall'art. 7, lett. b).

Spetta al Presidente di:

•  rappresentare l'Ente di fronte ai terzi e stare in giudizio. Il presidente ha la firma sociale;

•  sovraintendere all'applicazione del Presente Statuto, promuovere la convocazione ordinaria e straordinaria del Consiglio di Amministrazione e presiederne le adunanze.

Il Presidente provvede, coadiuvato dal Direttore, alla realizzazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Art. 9 - Vice Presidente

Il Consiglio di Amministrazione nomina un vice presidente.

I l Vice Presidente dura in carico un biennio, salvo quanto previsto dall'art. 7, lett. b).

Spetta al Vice Presidente di coadiuvare il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni

Art. 10 - Comitato di Presidenza

Il comitato di Presidenza e costituito dal Presidente e dal Vice Presidente.

Spetta al Consiglio di Presidenza provvedere alla compilazione dei Bilanci Consuntivi e dei Piani Previsionali delle Entrate e delle Uscite dell'Ente, di dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e di svolgere tutti gli altri compiti ad esso demandati dal presente Statuto.

Art. 11 - Collegio dei Revisori Contabili

a) Composizione

Il Collegio dei Revisori Contabili e composto da tre membri di cui uno designato unitariamente dalle Associazioni Imprenditoriali ed uno designato unitariamente dalle Organizzazioni Sindacali presenti nella Edilscuola di Puglia. Il terzo membro che presiede il Collegio e scelto di comune accordo tra le parti.

Devono essere iscritti nel ruolo dei Revisori Ufficiale dei Conti o nell'istituendo Albo dei revisori Contabili.

•  Compensi

Ai Sindaci effettivi e corrisposto un compenso annuo, il cui ammontare viene fissato di anno in anno dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del Piano Previsionale delle Entrate e delle Uscite

Durata

I Revisori Contabili durano in carica un biennio e possono essere riconfermati.

•  Attribuzioni

I Revisori Contabili esercitano le attribuzioni e hanno i doveri di cui agli art. 2403, 2404 e 2407 del codice civile, in quanto applicabili.

Essi devono riferire subito dopo al Consiglio di Amministrazione le eventuali irregolarita riscontrate durante l'esercizio delle loro mansioni.

Il Collegio dei Revisori Contabili esamina i Bilanci Consuntivi dell'Ente per controllarne la rispondenza con i registri contabili.

Esso si riunisce ordinariamente una volta al semestre ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio dei Revisori Contabili lo ritenga opportuno ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta.

La convocazione e fatta senza alcuna formalita di procedura.

I Sindaci revisori partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza voto deliberativo.

Art. 12 – Direttore

Il Direttore all'infuori del Consiglio di Amministrazione e nominato esclusivamente sulla base di criteri informati al principio della professionalita.

Il Direttore, sotto la vigilanza del Presidente svolge i compiti che gli vengono affidati.

Art. 13 - Personale dell'Ente

L'assunzione del personale dell'Ente e decisa dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato di Presidenza, sentito il Direttore, sulla base di una selezione collegata esclusivamente a criteri di professionalita.

Al personale dell'Ente deve essere assicurato un trattamento conforme alle normative di legge, tenuti presenti i contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile.

Il trattamento economico e normativo del personale dell'Ente e stabilito dal Comitato di Presidenza, sentito il Direttore, nell'ambito delle direttive deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 14 – Amministrazione

L'amministrazione del patrimonio sociale e la gestione di tutti i fondi di pertinenza dell'Ente spettano al Consiglio di Amministrazione.

I singoli atti amministrativi dell'Ente concernenti l'erogazione delle spese, l'incasso dei contributi, il loro movimento e le relative operazioni di banca devono essere sottoscritti congiuntamente dal Presidente e da un Vice Presidente designato dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori.

Gli avanzi di gestione vanno impiegati esclusivamente per costituire riserve ordinarie e straordinarie, secondo modalita da determinarsi dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 15 Esercizi finanziari

L'esercizio finanziario dell'Ente ha decorrenza dal 1° ottobre di ciascun anno e termina al 30 settembre dell'anno successivo.

Alla fine di ogni esercizio il Comitato di Presidenza provvede alla compilazione del Bilancio Consuntivo, in conformita alle norme contrattuali da approvarsi, da parte del Consiglio di Amministrazione, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.

Entro lo stesso termine deve essere compilato ed approvato il piano previsionale delle entrate e delle uscite per l'esercizio successivo.

Sia il bilancio consuntivo che il bilancio previsionale delle entrate e delle uscite accompagnati dalla relazione del Presidente e da quella del Collegio dei Revisori Contabili, devono essere trasmessi entro un mese dalla loro approvazione alle Organizzazioni Regionali di cui all'art 7.

Art. 16 – Liquidazione

La messa in liquidazione dell'Ente e disposta con accordo tra le Organizzazioni dei Datori di Lavoro e dei lavoratori di cui all'art. 1 su conforme decisione congiunta delle Associazioni Nazionali.

Nell'ipotesi di messa in liquidazione, le Organizzazioni Regionali di cui al comma precedente provvederanno alla nomina di uno o piu liquidatori.

Trascorsi tre mesi dalla messa in liquidazione, provvedera in difetto il Presidente del Tribunale competente per la circoscrizione territoriale.

Le Organizzazioni predette determinano, all'atto della messa in liquidazione dell'Ente i compiti del o dei liquidatori e successivamente ne ratificano l'operato.

Art. 17 - Modifiche dello Statuto

Eventuali modifiche al presente Statuto sono di competenza delle Parti Sociali Imprenditoriali e Sindacali Regionali presenti nella Edilscuola di Puglia.

Art 18 – Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme di legge in vigore.

 

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